apnea

Con fulminei balzi scendevo le scale a gruppi di 4 gradini alla volta. Giunto al pianerettolo scattava un’irrinunciabile piroetta, e poi di nuovo veloce come la luce. La felicità si amalgamava all’entusiasmo e il respiro si faceva cortissimo, un’apnea che era ferma convinzione di trattenere dentro quella magica energia.


Capitava sempre. La scala diventava uno speciale e riservato palcoscenico dove celebravo la mia gioia di vivere. Ero felice per un compagno di scuola che rimaneva da me il pomeriggio, per la ruspa da cava scala 1:24, per il campeggio in montagna, …per la bmx cromata. Poi, proprio quella strana bicicletta definì un nuovo campo di azione; non più la scala ma qualcosa di più.

Curve e controcurve. Un veloce sentiero che inspiro tutto d’un fiato per immagazzinare il suo fantasioso ritmo. Anche oggi. Come sulla scala. Balzi e piroette.

Monte Serra, Calci (Pisa)

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