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Esiste ancora oggi un marchio che produce mountain bikes in California con la stessa passione di quando, all'inizio degli anni novanta, moltissimi marchi nella stessa zona scrivevano la storia di questo nuovo modo di intendere la bicicletta fuoristrada. Questo marchio è Foes. Brent Foes, titolare e fondatore dell'azienda, lavora ancora oggi associando entusiasmo, qualità ed innovazione. Grazie al distributore italiano Freeride abbiamo avuto il privilegio di fare qualche domanda a Mr. Foes.



Orme) Impossibile non notare le mani callose di Brent Foes. Ed è altrettanto facile per l'appassionato capire che ancora oggi sono quelle le mani che reggono il saldatore a Pasedena. Quanto tempo passa Foes in officina?
Brent Foes) Da quando Foes Fabrication è nata, Brent Foes è sempre stato in officina. Dalle 6 di mattina alle 6 di sera, e spesso anche di domenica. La passione per la bicicletta per chi lavora in Foes è molto importante, addirittura usciamo in bici in pausa pranzo tra colleghi, e molti dei miei operai vengono anche al lavoro pedalando.


Orme) Brent Foes oggi costruisce solo le biciclette che vuole costruire, o anche un artigiano come lui è costretto a seguire le tendenze? Parliamo di 29er o bici da dirt.
Brent Foes) Si, cerco di seguire i trend, ma anche di crearli! I trend prima di entrare nell'ottica di produzione Foes devono convincere e piacere anche a me!

Orme) Come nasce l'idea del Curnutt, ossia dell'ammortizzatore che per primo ha adottato l'idea di piattaforma stabile e di interasse fuori standard?
Brent Foes) Quindici anni fa era impossibile ottenere dai produttori del tempo ammortizzatori con interassi così lunghi. All'inizio, prima di iniziare a costruire biciclette, costruivo telai per vetture da competizione off road. Ed è in questo mondo che ho conosciuto Charlie Curnutt e i suoi ammortizzatori. Da lì il passo ad applicare la sospensione Curnutt all'ambito ciclistico è stato breve. Quello che mi convinse ad utilizzare gli ammortizzatori curnutt fù la tecnologia del bottom control e l'efficacia sulla pedalata. Quelle idee oggi sono alla base di tutti gli ammortizzatori in commercio.

Orme) Come Foes è passato dai telai per le vetture da competizione off road alla costruzione di biciclette?
Brent Foes) Mio cognato è venuto a trovarmi con una rivista di mountain bike. Il mondo mountain bike era agli esordi. Era entusiasta di una full suspended con 2 pollici di corsa. Io sorrisi. E accettai la sfida di costruire una full con 6 pollici di corsa. Quindi mi misi al lavoro e costruii telaio e ammortizzatore. Il passo successivo era provarla. Mentre mi divertivo con questa bicicletta incontrai per puro caso Richard Cunningham che fotografò la mia creazione. La foto finì sul numero successivo del Buyers Guide. Nelle settimane successive molte persone mi contattarono interessate al progetto, e così Foes divenne un marchio di biciclette.

Orme) Tutti i telai Foes sono costruiti attorno all'ammortizzatore Curnutt. E' così ampio il divario tra questo ammortizzatore e gli altri a tal punto da progettare i telai tenendo conto delle abbondanti dimensioni di questi ammortizzatori?
Brent Foes) Continuo a credere sul Curnutt fermamente. E' un vantaggio indiscusso delle nostre biciclette. Foes è l'unica azienda che offre un ammortizzatore personalizzato che tiene conto del rider, del suo stile di guida e il sistema delle valvole viene sviluppato ad hoc per il rider che utilizzerà la bici. Gli ammortizzatori hanno queste dimensioni perchè la valvola inerziale Curnutt deve avere questo importante diametro e di conseguenza tutto ciò che gli sta attorno è più grande. Da qui il bisogno di costruire i telai rispettando le dimensioni degli ammortizzatori.

Orme) Se Brent Foes dovesse comperare una bicicletta non Foes che scelta farebbe?
Brent Foes) La mia prima ed unica bici non Foes fù una Cannondale rigida. Ma poco dopo mi misi all'opera e mi costruii la mia bicicletta.

Orme) Foes è un marchio conosciuto soprattutto per le sue creazioni legate al segmento gravity. Quindi biciclette da discesa, freeride e tecnologia evoluta sugli ammortizzatori. Ma Brent Foes è anche un pedalatore? Come nasce la volontà di dedicare così entusiasmo a questo tipo di bici?
Brent Foes) L'entusiasmo per la velocità e per il gravity è senza dubbio più forte del cross-country. E questo è ben rispecchiato dalla mia idea di bicicletta.

Orme) L'episodio che ricorda di più della sua carriera professionale?
Brent Foes) Sicuramente la vittoria del campionato Norba nel 1999 da parte di Missy Giove su DHS mono, e la più recente vittoria del Campionato del Mondo juniores di Ben Cory nel 2002.

Orme) A proposito di gare, che riscontro ha per un'azienda come Foes essere sui campi di gara?
Brent Foes) La situazione economica attuale non permette di essere sui campi di gara, ma lo ritengo fondamentale. Dalle situazioni e dall'ambiente delle corse nascono molte delle nostre soluzioni più vincenti.

Orme) Costruire bici al vostro livello significa per voi essere riusciti a trasformare la passione in un lavoro. Ma oltre a questa, che passioni ha Brent Foes? Cosa fa quando non pensa alla bicicletta?
Brent Foes) Quando non penso alla bicicletta guardo la televisione con il mio cane Kuma. La bicicletta ed il lavoro occupano davvero molto tempo nella mia vita, e quindi per il resto sono troppo stanco. Rimane comunque la passione per le gare dei veicoli off road dei quali costruivo i telai prima delle biciclette.

Orme) Curnutt non è solo ammortizzatori, ma anche forcelle. Infatti sulla 2:1 DHS MONO campeggia spesso la forcella Curnutt F1-XTD. Vista la recente tendenza dei monopiastra con lunghe escursioni, a quando un monopiastra Curnutt?
Brent Foes) Il progetto c'è. Ma stiamo affrontando due problemi. Il primo riguarda i tempi, e visto che l'azienda è piccola manca oggettivamente il tempo per sviluppare questo prodotto. Il secondo problema riguarda la rigidità che ad oggi non mi convince a pieno. Se riusciremo a superare queste perplessità la forcella verrà messa sul mercato sicuramente entro il 2010.

More info: www.foesracing.com
Foes è distribuito in Italia da Freeride - www.free-ride.it