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#7 VILLIN CYCLE WORKS |
Non so se sono più attratto da questi prodotti per il loro fascino estetico o perché sono prodotti da persone che niente hanno a che fare con l’immagine stereotipata che abbiamo dell’artigiano. Qui da noi, un piccolo costruttore lo possiamo immaginare di una certa età, con una officina piena di immagini di Coppi e Gimondi (anche di pettorute pin-up). Alexis Dold ha le braccia tatuate e mi dà l’impressione che preferisca i Minor Threat, i Fugazi o i Pixies a Mina e Gianni Morandi (ma mi posso sbagliare). È questa fusione disassata di tradizione e modernità – il look, l’uso di internet- che rende questa nuova ondata di costruttori così interessanti. Hanno una propensione al dettaglio. Sono telai fatti di dettagli, di scorci imprevisti, di rifiniture quasi decadenti nella loro raffinata inutilità. Telai come tele, mi verrebbe da dire. O come marmo, o come argilla o come legno. Uno strumento espressivo più che (o solo che) un mezzo di trasporto. O forse un mezzo di trasporto che è anche mezzo di comunicazione. Sta di fatto che ho fatto a Alexis Dold (l’altro 50% si chiama Joe Marchionno) qualche domanda e queste sono le sue risposte.
Orme) Quanto è importante lo stile per voi? Orme) Quale è il best-seller di Villin? Orme) Vendete in tutto il mondo? Qualche volta mi sento (un po’) colpevole perché mi piacciono prodotti come i vostri. Le bici sono mezzi a zero emissioni ma poi le devo fare viaggiare per migliaia di chilometri per arrivare qui da noi. Cosa ne pensi? È quello che è ed amen o ci possiamo fare qualcosa? Vendete soprattutto nel vostro mercato domestico? Orme) Non fate pubblicità, come siete diventati famosi al punto da essere necessari 16 mesi per avere un telaio? Quanto importante è internet? E quanto il NAHBS? Orme) Gainesville (Florida, dove hanno sede, n.d.r.) non è Portland o San Francisco. È un problema per voi o comunque riuscite a comunicare tranquillamente ai vostri clienti? Voglio dire, vivere un po’ ai margini del mondo della bici (territorialmente parlando) fa una qualche differenza in questa era internettiana? Villin Cycles http://www.villincycleworks.com/
ENGLISH I am not really sure what’s attracting me towards small artisans such as Villin. Sophisticated products or the fact that they are so much different from the traditional image we have of boutique builders? Down here, in Italy, if we think of niche manufactures, we think about older guys tinkering with steel. The image I have of Villin is of a couple guys with tatooed arms, bulding amazingly elegant frames while listening to some old school Minor Threat or Fugazi (also Pixies will do). It’s a very unique blend of old and new and I think that I’ll go to the (obvious) point to say that for Alexis and partner Joe Marchionno, a frame is like a canvas. It’s a means of trasportation but also a means of communication. They are conveying their personalità through their works and it shows. I mean, the frames are beatiful. Orme) you have very “elegant” products. also the website itself has a simple but sophisticated feel to it. This approach to bicycle building (i.e. style meets functionality) is quite new for the Euro market and people here are still trying to understand what these products are all about. How important is style for you? and how would you define yourselves? Orme) Do you have a best seller? If so, what it is? Orme) Do you sell internationally? Sometimes I feel (a tad)guilty for loving so much products like yours. The reason is that bicycles are meant to be really zero emissions vehicles but they have to travel thousands and thousands of kilometres to get to this side of the pond. What do you think about that? It is what it is and we have to live with that? Or you try to sell mainly to your domestic market? Orme) It seems that you don’t need to advertise that much (16 months to get one of your frames) so how did you get the word spread out about yourself? How important is the internet? How important is the NABHS? Villin Cycles http://www.villincycleworks.com/
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#6 KENT ERIKSEN CYCLES ì |
Per chi non è del settore (cioè nessuno di voi se state leggendo queste righe) Kent Eriksen è il fondatore di Moots. Dopo averla venduta è ripartito da zero, creando un’azienda che porta il suo nome. Da sempre maestro del titanio, Eriksen continua a lavorare con questo materiale ed offre una linea completa di prodotti, il cui denominatore comune è il design pulito, l’incredibile attenzione ai dettagli ed un generale altissimo livello qualitativo. Abbiamo fatto a Kent alcune domande e queste sono le sue risposte: ![]() orme) il titanio è un materiale “naturalmente” bello a vedersi. Quanto è importante per te lo stile? orme) un’azienda di bici può essere un’azienda in qualche modo eco-compatibile? orme) l’industria alternativa della bici è in salute negli Stati Uniti? orme) Titanium is one of the most aesthetically pleasing materials. No need to paint it and it looks gorgeous. My question is: how important is style for you? orme) a lot of new companies focus (or at least they "communicate" that they focus) on the environment. What is your stance about that? Is bike-manufacturing intrinsically polluting and we have to live with that? Or there is room for improvement? orme) I have bought a pair of super sophisticated skis lately. It's a small, independent company from Oregon. |
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#5 COURAGE BICYCLE |
Courage è parte della nuova ondata, come dire, neo-minimalista. Neanche a dirlo di Portland, Oregon, alfiere del fatto/poco/ma/fatto/bene, Courage ha vinto in passato al Nahbs il premio come miglior nuovo costruttore. Come di norma in questo genere di prodotto, è il dettaglio che fa la differenza (e che differenza). orme) prima di tutto, è chiaro che Portland è la capitale mondiale dei piccoli costruttori artigianali di bici. Cosa ha di speciale questa città che le altre non hanno? Portland è IL posto dove andare. i pro snowboarder si trasferiscono a frotte in città, tutte le piccole attività alternative ed innovative trovano a Portland terreno fertile. La domanda appunto è: cosa ha questa città di speciale? orme) Ho visto nel vostro sito che voi devolvete il 5% del vostro fatturato a supporto di attività social/ciclistiche nella vostra città. Questo significa che per voi donare (giving back) è importante. E a proposito dell'ambiente? per quello che posso dire io, solo pochissime aziende (tipo chris king) sono riuscite a minimizzare il loro impatto sull'ambiente. Cosa ne pensi? orme) Quanto è importante per te lo stile? orme) Hai preso ispirazione dai vecchi telai inglesi ed italiani? O quale è la tua ispirazione? Per saperne di più di Courage e di AAron, please check Courage has won the best bike builder award at the past Nabhs. The company, needless to say, is from Portland, Oregon and somehow has a less-is-more design philosophy. Their products are extremely stylish and totally functional. I was trying to understand why Portland is home of such a great number of special companies like Courage. I asked this (and other) question to its founder Aaron hayes and these are his answers. Enjoy. orme) First of all, it is clear that Portland is the world’s capital of boutique bike builders. What does the city have the others don’t? It seems that Portland is all the rage in these years. Pros snowboarders flock to Portland, all the cool new small operations thrive in Portland, Portland is the place to go. What do you think about it? Just coincidence or is a special something that makes the city what it is? orme) I have seen in your website that you are devoting 5% to support local cycle-related activities. That means that giving back is important to you. What about the environment? As far as I know, there are only few companies really going the distance to minimize their impact on the world (Chris King for instance). What do you think about that? orme) Is style important for you? I notice how most of the companies sharing your vision, have a similar, supreme penchant for good taste. Amazing details, exquisite paint, a globally stylish product. This is kind of a paradox, because you Americans are not, ehm ehm, famous for style (we Euros are) but it seems that in this niche segments you have way way way more style than we do. Where does that come from? orme) Did you take inspiration from Italian vintage road frames? Or what’s your inspiration? If you want to know more about Courage, check their website |
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#4 NAKED BICYCLES |
se il nord america viene chiamato nuovo mondo, una ragione ci deve essere. ed in effetti, c'è. è nuovo perchè è nuovo. nuovo come diverso. diverso da quello che pensiamo, diverso da quello che noi siamo. le persone sono dirette, le strade anche. le case sono in legno, hanno i serramenti che lasciano entrare gli spifferi, tutti usano craiglist. la costa pacifica, quella che da san diego in california va verso nord passando per san francisco, portland, seattle e vancouver canada è il nuovo tra il nuovo. dove le persone sono ancora più dirette, le strade ancora più dritte e gli spazi ancora più sconfinati. se andate a vancouver, circa due ore e qualcosa di macchina a nord di seattle, in piena città potete trovare (in ordine di apparizione): il mare che entra nel centro, un parco cittadino grande come una piccola foresta, scoiattoli, puzzole, procioni, aquile (yes, aquile). nella parte nord, la famosa north shore, anche orsi. in mare non è raro incrociare le balene, cosidette resident whales perchè non migrano. la città è stata fondata verso la fine dell'ottocento. voglio dire, mia nonna era del novecentosette. città nuova, usi diversi. da vancouver, andate direzione whistler. prendete il traghetto ed andate nell'isola di vancouver che per confondere gli europei ha lo stesso nome della città. tra la terraferma e l'isola ci sono una moltitudine di altre piccole isole. rifugio di molte persone, attratte da un clima piuttosto mite, da un senso di voluta segregazione e da un contatto molto diretto con la natura. voglio dire, diretto diretto. è una natura che non possiamo immaginare. possiamo solo andare a vedere. tipo: un orso che cammina in spiaggia. difficile che questo accada a jesolo, plausibile ed anzi capitato a Tofino. tutto questo per dire? che l'ambiente influenza le persone. ho passato un po' di tempo a vancouver e mentre ero li sono andato a vedere un documentario. si intitolava sombrio, come il marchio freeride. sombrio è una spiaggia, una zona che per parecchi anni fu abitata da hippies. no luce, no macchine, no riscaldamento. vivevano di quello che producevano . (non consumo ergo sum). diciamocelo: chi di noi farebbe una scelta del genere? forse a christiania in danimarca c'è qualcosa del genere, un po' a berlino, per il resto noi siamo il vecchio mondo. bizantini e sofistici. arrivo al dunque. un po' tutte le aziende che espongono al nahbs sono di temperamento bohemienne. guardavo la lista degli espositori e guardavo il loro sito. sono rimasto colpito dalla remotezza logistica di questa piccola ditta canadese e dal loro tocco tecnico ma come dire, delicato. gli ho scritto, gli ho posto qualche domanda, queste le loro risposte.
orme) voi siete di Quadra Island. é un posto fighissimo! sono stato un mezzo annetto a vancouver ma non sono mai riuscito ad andare nelle Isole (a parte Vancouver Island) ma mi è stato detto che questi posti sono incredibili. posso immaginare che questa domanda sia scontata ma quanto vi ha influenzato vivere in posti del genere? orme) ci dite qualcosa di voi? orme) vendete in canada o in tutto il mondo? faccio questa domanda perchè sembra che le distanze non esistano più. ha ancora senso la logica del comperare locale? anche se ci sentiamo (noi amanti della bici) rispettosi dell'ambiente, in effetti avremmo la tentazione di comperare un prodotto come il vostro fatto nell'altra parte del mondo. non è un paradosso? il veicolo meno inquinante che però arriva da diecimila km di distanza? orme) avete una gamma di prodotti molto ampia. esiste un best seller? un prodotto tipicamente naked? ci sono dei prodotti che vi divertite a fare più degli altri? orme) leggete la colonna di dan savage sul georgia straight? (è una rubrica sul sesso, ultra ironica, molto corrosiva, molto popolare in tutto il nord america). orme) visto che siete canadesi, v piace di più neil young o i d.oa, (death on arrival, gruppo punk famoso di vancouver, anni ottanta). orme) per finire, quanta neve quest'anno sul monte washington? orme) you are from Quadra Island. That's a cool place! I spent half a year in Vancouver and never made it to the islands (well, I have to Vancouver Island) but I have been told that those places are amazing. Do you think that living there somehow affected your approach to bike building? If it is a stupid question, I am sorry. orme) Are you selling mainly to Canada or how international your distribution is? I am asking because it seems that, no matter where you are from, getting a bike made in the ocean in front of Vancouver is the most logical thing..(is not and the world is shrinking). Does the "buy local" logic have any sense anymore? Even though we have a strong commitment to make the world a better place, as lovers of great products we might be tempted to order something from a company like yours and make it travel the world over to get to our doors (Northern Italy). What do you think about this? do you see this as a paradox (the less polluting vehicle that needs to be transported 10.000 kms)? orme) You have a quite wide range of products. Do you have a best seller? A Naked trademark product? Which are the products you enjoy orme) Do you read the Dan Savage's column on the Georgia Straight every Thursday? That's a very important question (really). orme) Being from Canada, do you think it is better Neil Young or the D.O.A.? orme) And eventually, how much snow this year in Mount Washington?
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#3 FROM NAHBS Indianapolis, Feb 28 - 2009 ![]() |
se non è possibile
portarvi fisicamente in fiera, per lo meno possiamo provare a farvene
vedere una buona parte. oltre alle foto commentate, nella gallery day
two trovate 289 (duecentoottantanove) foto da guardare.
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REPORT
#2 |
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REPORT
#1
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"L'eroe
decadente si chiude infatti sempre più in se stesso, cercando
di ascoltare quelle voci interiori e quelle folgorazione che lo portavano
a trovare le famose "correspondances", cioè le corrispondenze
che collegano in modo misterioso tutte le cose. Tali corrispondenze
derivano dal fatto che l'artista decadente, ammettendo che la realtà non è conoscibile
attraverso le teorie scientifiche e quindi con la ragione, individuando
tale incapacità nella vera essenza del mondo che si trova
al di là della realtà sensibile, quindi l'unico mezzo
per attingere alla realtà nuda e schietta è il totale
abbandono all'empatia e all'irrazionalità."
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